Con 3046 voti
Daniele Bambi è il nuovo Sindaco di Castel Bolognese
Gli elettori hanno confermato fiducia e sostegno al progetto e
al programma presentato dai Democratici per Castello, una
coalizione che si è proposta al servizio della
comunità
di Castelbolognese.
Dal voto esce confermata l’esperienza di governo dei Democratici
per Castello, il giudizio positivo sul lavoro svolto dal Sindaco
Silvano Morini; un risultato che impegna la nuova
Amministrazione, il Sindaco Daniele Bambi e i consiglieri eletti
che sono stati chiamati alla responsabilità di amministrare la
nostra comunità.
Ancora una volta i rancori non pagano, lo dimostra il magro
risultato della Lista Marezzi. Vengono fortemente ridimensionati
gli annunci della Lista di centro destra, che aveva festeggiato
anzitempo, accecata da un risultato nazionale delle Europee che
comunque non premia il centro destra.
A tutti i nuovi eletti nel Consiglio Comunale ci rivolgiamo fin
d’ora per affrontare assieme i problemi e le aspettative di
sviluppo della nostra comunità. Da questo voto ci sentiamo impegnati per dare un contributo
positivo alla costruzione di un’ampia coalizione di centro
sinistra che anche a livello nazionale possa essere impegnata
per dare futuro al nostro Paese.
Vogliamo ringraziare tutti gli elettori che ancora una volta
hanno dato fiducia alla Lista dei Democratici per Castello.
Ci sentiamo impegnati fin d’ora a lavorare per il bene della
nostra comunità.
Il nostro risultato si inserisce nel quadro di una affermazione
positiva di tutte le liste di centro sinistra nel comprensorio
faentino: oltre a Castello, Brisighella, Casola Valsenio e
Solarolo.
Questa sera alle ore 21 in piazza Bernardi invitiamo tutta la
cittadinanza a partecipare alla manifestazione di ringraziamento
dei Democratici per Castello, a cui interverrà il Sindaco
Daniele Bambi.
Elezioni
Amministrative 6/7 giugno 2009 Comune di Castel Bolognese 8 seggi su 8
Lista
Candidato a Sindaco
Voti
%
Il Tuo Paese
MAREZZI PASQUALE
(1 consigliere eletto)
592
10,61
Pdl-Udc-Lega Nord
VINCENZO MINARDI
(4 consiglieri eletti)
1940
34,78
Democratici per Castello
DANIELE BAMBI
(11 consiglieri eletti)
3046
54,61
Voti validi
5578
Bianche
116
1,99
Nulle
129
2,21
Contestate
3
Votanti
5826
78,59
Elettori
7413
candidati al Consiglio Comunale dei
DEMOCRATICI PER CASTELLO ELETTI (PREFERENZE) Giacometti Damiano (121)
Malavolti Katia (117)
Malavolti Rita (108)
Neri Stefano (104)
Belfiore Ignazio Giovanni (90)
Morini Giovanni (86)
Meluzzi Daniele (69)
Della Godenza Luca (63)
Pirazzini Ivo (57)
Parrini Silvano (49)
Ricci Maccarini Ester (45) NON ELETTI Errani Giovanna (43)
Magrini Giuseppe (35)
Strippoli Francesco (28)
Sangiorgi Maria Teresa (23)
Baccarini Beatrice (6)
Elezioni Europee 6/7
giugno 2009 Comune di Castel Bolognese 8 seggi su 8
Liste
Voti
%
Liberal Democratici
6
0,10
Partito Comunista dei Lavoratori
92
1,65
Lega Nord
582
10,47
Sinistra e Libertà
120
2,15
Rifondazione - Comunisti Italiani
161
2,89
Destra Sociale - FT
42
0,75
Il Popolo della Libertà
1585
28,51
Radicali - Lista Pannella
113
2,03
UDC - Democratici di Centro
384
6,90
Italia dei Valori - DiPietro
406
7,30
Forza Nuova
31
0,55
Partito Democratico
1986
35,73
Suditiroler Volkspartei
8
0,14
Autonomia-Pensionati-La Destra
42
0,75
Bianche
117
2,00
Nulle
153
2,62
Contestate
0
Votanti
5828
78,94
Elettori
7382
Il Candidato del PD alle prossime elezioni amministrative del 2009 Daniele
Bambi
Nota biografica
Il castellano Daniele Bambi ha 39 anni, convive con Valeria e il loro Gabriele,
un bimbo di 4 anni. Si è diplomato nel 1988 all’Itis in Elettronica Industriale,
nel 1990 ha svolto il servizio militare nella Brigata paracadutisti Folgore. Dal
1991 lavora per Tim-Telecom Italia e si è laureato in Scienze Politiche
indirizzo Amministrativo con una tesi sull’organizzazione dell’attività
lavorativa che svolge nella sua azienda. È stato prima vicesegretario, poi
Segretario Comunale dei Ds di Castel Bolognese dall’ottobre 2003 al marzo 2007;
attualmente fa parte del direttivo comunale del Pd.
Dal PD proposte
concrete, dal governo tagli alla polizia e regali alle ronde
Noi siamo contrari alle ronde di partito e proponiamo di
investire sui volontari per la sicurezza,
organizzati dal comune e coordinati dalla polizia municipale,
come avviene da tempo in Emilia Romagna, con effetti positivi.
Proponiamo patti tra le istituzioni per affermare la
cultura della legalità e del rispetto delle regole,
ed affrontare insieme i problemi legati all'immigrazione,
investendo sulle politiche sociali e scolastiche, che
favoriscono l'integrazione nelle comunità.
Intendiamo rafforzare i controlli delle istituzioni locali per
contrastare e sanzionare il lavoro e gli affitti in nero,
che sfruttano i clandestini e favoriscono l'illegalità.
Intendiamo rafforzare i controlli anche sulla reale condizione
economica di chi ricorre agli aiuti pubblici, per contrastare
i "furbetti" che svolgono attività illegali, non pagano
le tasse, ed usufruiscono del sistema di protezione sociale
dichiarandosi bisognosi.
Chiediamo al Governo di investire risorse per le forze
dell'ordine, per rinnovare i mezzi, per aggiornare gli
organici sempre più in difficoltà, per una formazione seria e
continuativa. Chiediamo al Governo di riorganizzare le diverse
forze dell'ordine, per affidare loro minori impegni burocratici
e maggiori compiti operativi e preventivi.
Invece, con l'approvazione del
decreto sicurezza, il governo taglierà nel 2009 ben 560
milioni di euro al Dipartimento della pubblica sicurezza.
E contemporaneamente darà 100 milioni di euro ai sindaci per
finanziare quelle associazioni che altro non sono che le ronde
organizzate dai partiti.
In questo modo si disarticola il sistema nazionale delle
Forze di Polizia ed il Dipartimento della P.S. per la prevenzione
e la lotta al crimine. Si vuole poi riparare al danno fatto con i soldi
sequestrati alla criminalità organizzata (150 milioni di euro), ma
si dimentica di dire che quando le sentenze di sequestro di beni e
denaro saranno definitive solo l’11% viene confiscato
definitivamente e rimane in cassa.
L'autorità di pubblica sicurezza si troverà costretta a restituire
i soldi alle mafie.
Non solo. Con il Governo Berlusconi
sono aumentati gli sbarchi di immigrati e con la Bossi - Fini sono
aumentati in modo deciso i clandestini.
Di fronte a questo il Governo spegne i servizi televisivi,
nasconde le informazioni e fa propaganda. Il Governo
investe sulla paura, perchè Berlusconi e la Lega pensano che
più aumenta l'immigrazione clandestina, più la genta vota a
destra, e quindi non risolve nessun problema.
Intanto
l'Italia è più insicura.
Il circolo comunale è aperto il SABATO E DOMENICA
dalle ore 10 alle ore 12